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Messaggio di avviso

coronavirus

Si rende noto che il Ministero della Salute ha emanato, d'intesa con la Regione Lombardia, una serie di DPCM e di ordinanze in relazione all'emergenza coronavirus.

ll Presidente del Consiglio ha emanato  il nuovo DPCM del 17.05.2020 che introduce ulteriori disposizioni in materia di contenimento del contagio epidemiologico  covid 19. 

 Le disposizioni del presente Decreto si applicano dalla data del 18 maggio 2020 in sostituzione di quelle del Decreto del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e sono efficaci fino al 14 giugno 2020 e  sono valide sull'intero territorio nazionale.

Il decreto delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 14 giugno 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

E' Stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 125, del 16.05.2020 il Decreto Legge del 16.05.2020, n. 33 recante Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.  

Il decreto introduce ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica nel periodo compreso tra il 18 maggio e il 31 luglio 2020, dettando una serie di prescrizioni riguardanti in particolare gli spostamenti all'interno del territorio regionale o tra regioni diverse e la ripresa delle attività economiche, produttive e sociali. Il presente decreto entra in vigore il 16.05.2020.

IL DECRETO IN SINTESI

Spostamenti all'interno del territorio regionale

Dal 18 maggio gli spostamenti sono liberi, salvo eventuali limitazioni disposte dallo Stato o dalle Regioni, con riferimento a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica.

Spostamenti tra regioni diverse

Gli spostamenti tra regioni diverse e da e verso altri Stati sono così regolati:

- fino al 2 giugno 2020: sono vietati gli spostamenti in una regione diversa o da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute, e ferma restando la possibilità di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

- dal 3 giugno 2020: via libera agli spostamenti tra regioni diverse, salvo limitazioni che potranno essere adottate solo con Dpcm ex art. 2 D.L. n. 19/2020, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree;

- le stesse regole di cui sopra valgono anche per gli spostamenti da e per l’estero; eventuali limiti potranno essere stabiliti solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dalle norme europee e dagli obblighi internazionali;

- dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti.

Assembramenti, riunioni, manifestazioni, quarantena

Una serie di prescrizioni riguardano le manifestazioni e le riunioni in luogo pubblico, gli assembramenti e l'applicazione della quarantena:

- il decreto conferma il divieto generale di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico; eventuali riunioni potranno svolgersi nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro;

- le manifestazioni, gli eventi e spettacoli culturali, ludici, sportivi e fieristici con presenza di pubblico, i convegni e congressi in luogo pubblico o aperto al pubblico, si possono svolgere "ove ritenuto possibile sulla base dell'andamento dei dati epidemiologici" con le modalità stabilite con Dpcm;

- ai sindaci è attribuito il potere di chiudere temporaneamente specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico quando sia impossibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro;

- per le persone sottoposte alla misura della quarantena con provvedimento dell’autorità sanitaria perché risultate positive al COVID-19, il decreto conferma il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora, fino a quando non sia accertata la guarigione o il ricovero in una struttura sanitaria.L'autorità sanitaria applica la quarantena precauzionale alle persone che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di soggetti positivi al virus e agli altri soggetti indicati con i provvedimenti adottati ex art. 2 D.L. n. 19/2020.

Attività didattiche

Le modalità di svolgimento e di frequenza delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, della formazione superiore (comprese Università e Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica), e ogni tipologia di corso professionale, master e attività formativa svolti da altri enti pubblici e anche da soggetti privati, sono definite con apposito Dpcm adottato ai sensi dell'art. 2 del D.L. n. 19/2020.

Funzioni religiose

Per lo svolgimento delle funzioni religiose aperte alla partecipazione delle persone, occorre rispettare i protocolli ad hoc sottoscritti dal Governo e dalle confessioni, con le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.

Attività economiche e produttive

Dal 18 maggio può ripartire la gran parte delle attività economiche, nel rispetto di quanto previsto dai protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni per ciascun settore produttivo, conformemente ai protocolli o linee guida nazionali. Se mancano protocolli regionali, si applicano i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale.

Eventuali limitazioni possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti statali emanati in forma di Dpcm (ex art. 2 D.L. n. 19/2020) o, nelle more di tali provvedimenti, dalle Regioni.

Monitoraggio della situazione epidemiologica

Le Regioni devono monitorare quotidianamente la situazione epidemiologica nei propri territori e l'adeguatezza del sistema sanitario regionale e comunicare i dati al Ministero della salute, all’Istituto superiore di sanità e al Comitato tecnico-scientifico; in base all'andamento della situazione epidemiologica sul territorio, ciascuna Regione potrà adottare misure derogatorie, sia in senso ampliativo sia in senso restrittivo, rispetto a quelle nazionali, e ne darà informazione contestualmente al Ministro della salute.

Sanzioni

L'apparato sanzionatorio per la violazione dei protocolli e linee guida è così articolato:

- per chi non rispetta i protocolli / linee guida regionali o nazionali, e quindi non garantirà adeguati livelli di protezione, è prevista la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza;

- chi viola le disposizioni del decreto-legge, o dei decreti e ordinanze attuative, incorrerà nella sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 3.000 euro, aumentata fino a un terzo se la violazione è commessa con l'utilizzo di un veicolo;

- se la violazione è commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, è prevista anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni; se necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, può essere ordinata la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio fino a 5 giorni, eventualmente scomputabili dalla sanzione;

- in caso di reiterazione della stessa violazione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Il decreto stabilisce infine che le disposizioni sopra ricordate riguardanti il divieto di assembramenti, gli spettacoli, le manifestazioni culturali e ludiche e la quarantena precauzionale, saranno attuate con Dpcm ai sensi dell'art. 2 del D.L. n. 19/2020, che potrà anche stabilire termini di efficacia differenti.

Si segnalano altresì le domande frequenti sulle misure adottate dal Governo nella "Fase 2" cliccando direttamente il link del Governo. 

Si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d'Intesa con il Ministro della salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale. 

Il Presidente della Regione Lombardia ha integrato le disposzioni  approvate dal DPCM del 17 maggio 2020 con l'Ordinanza del 17.05.2020, n. 547. Le disposizioni riportate nell’Ordinanza di Regione Lombardia hanno validità fino al 31 maggio 2020.

Dal 18 maggio è possibile spostarsi all’interno del territorio regionale e non è più necessaria l'autocertificazione. Viene inoltre rimossa la limitazione agli spostamenti verso le seconde case o per raggiungere le proprie imbarcazioni (fino al 17 maggio consentiti solo per manutenzioni straordinarie) e vengono eliminate le limitazioni alla navigazione lacuale e fluviale.

Fino al 2 giugno compreso rimangono vietati gli spostamenti verso altre Regioni, se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. In questi casi occorrerà fornire un’autocertificazione.

L’ordinanza regionale conferma l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive.

Si rimanda al link del sito della Regione Lombardia per quanto riguarda gli aggiornamenti degli ultimi provvedimenti

Si confermano inoltre le disposizioni comportamentali e organizzative previste dalla Ordinanza regionale n. 539541 per le attività economiche.

ll Presidente della Regione Lombardia ha integrato le precedenti disposizioni con l'Ordinanza del 07.05.2020, n 541. L'Ordinanza consente la riapertura di impianti, centri e siti sportivi dove praticare sport individuali all'aperto e prevede alcune disposizioni per garantire la sicurezza igienico-sanitaria delle strutture. 

 Il Presidente della Regione Lombardia ha emanato una nuova Ordinanza del 03.05.2020, n. 539 : "ULTERIORI MISURE PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL’EMERGENZA ULTERIORI MISURE PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL’EMERGENZAEPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. ORDINANZA AI SENSI DELL’ART. 32, COMMA 3,DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1978, N. 833 IN MATERIA DI IGIENE E SANITÀ PUBBLICA E DELL’ART. 3 DEL DECRETO-LEGGE 25 MARZO 2020, N. 19"

ll Presidente della Regione Lombardia ha emanato  anche un'altra Ordinanza del 30.04.2020, n. 538: "ULTERIORI MISURE PER IL CONTENIMENTO E LA GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 NEL SETTORE DEL TRASPORTO PASSEGGERI."

Nell'Ordinanza del  Presidente Attilio Fontana del 30 aprile 2020, n. 538  è disciplinata la regolamentazione del trasporto pubblico locale - con validità dal 4 maggio al 31 agosto  2020  in particolare:

- regolare il distanziamento e introdurre l'obbligo di utilizzare guanti e mascherine a bordo dei mezzi, nelle stazioni e  nelle fermate; 

- minimizzare le possibilità di assembramento nei principali interscambi;

- ripristinare progressivamente il numero delle corse alla frequenza “pre-emergenza” sull’intero territorio regionale.

E' in vigore dal 26.03.2020 il Decreto Legge 25.03.2020 n. 19 recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID- 19" .

Il D.L. n. 19/2020 riordinando la materia dei provvedimenti  fino adesso adottati, prevede l'abrogazione del Decreto Legge 23.02.2020, convertito, con modficazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, ad eccezione degli articoli 3, comma 6 bis, e 4 e dell'art. 35 del Decreto legge 2 marzo 2020, n. 9.Inoltre  ha comportato una nuova modifica al modello di autocertificazione allo spostamento e ha cambiato il sistema sanzionatorio.

Si allega il  Modulo di autocertificazione aggiornato al 04.05.2020 compilabile si rimanda alle FAQ frequenti sulle misure adottate dal governo sul Decreto #IoRestoaCasa.

Per approfondimenti sui provvedimenti del Governo si rimanda al sito internet dedicato link

 

 

                    

 

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