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Messaggio di avviso

coronavirus

  1. Si rende noto che il Ministero della Salute ha emanato, d'intesa con la Regione Lombardia, una serie di DPCM e di ordinanze in relazione all'emergenza coronavirus.

Il Presidente del Consiglio ha emanato un nuovo DPCM del 22.03.2020 che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale con decorrenza dal 23.03.2020 al 03.04.2020.

Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al Decreto del Presidente del consiglio dei Ministri 11 marzo 2020, nonchè a quelle previste dall'Ordinanza del Ministro della salute  del 20.03.2020 i cui termini di efficacia, già  fissati al 25 marzo 2020 sono , entrambi prorogati al 03.04.2020.

Le disposizioni  qui di seguito elencate in sintesi:

 1) sono sospese le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle indicate nell'Allegato 1. L'elenco dei codici di cui allegato 1 potrà essere ampliato con Decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell'Economia e delle finanze.

2)  è fatto divieto a tutte le persone fisiche  di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblico, o privati, in un comune diverso da quello in cui  attualmente si trovano, salvo che per comprovate non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero di salute. E’ ora vietato il rientro presso proprio domicilio, abitazione o residenza”

3) le attività produttive sospese ai sensi dell'art 1 lettera a) del suddetto DPCM possono mantenere quelle parti di lavoro organizzabile con forme agili;

4) sono consentite le attività funzionali alle attività dell’allegato 1 e dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

5) sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità ed essenziali;

6) è consentita tutta l'attività legata alla filiera farmaceutica;

E' in vigore dal 26.03.2020 il Decreto Legge 25.03.2020 n. 19 recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID- 19" .

Il D.L. n. 19/2020 riordinando la materia dei provvedimenti  fino adesso adottati, prevede l'abrogazione del Decreto Legge 23.02.2020, convertito, con modficazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, ad eccezione degli articoli 3, comma 6 bis, e 4 e dell'art. 35 del Decreto legge 2 marzo 2020, n. 9.Inoltre  ha comportato una nuova modifica al modello di autocertificazione allo spostamento e ha cambiato il sistema sanzionatorio.

Si allega il Modulo di autocertificazione aggiornato al 26.03.2020 compilabile si rimanda alle FAQ frequenti sulle misure adottate dal governo sul Decreto #IoRestoaCasa.

 

Il Ministro della Salute ha emanato una nuova Ordinanza del 20.03.2020 contenente nuove  disposizioni di contenimento e gestione dell'epidemia da Covid-19, valide dal 21 al 25 marzo 2020 sull'intero territorio nazionale. 

Le disposizioni  qui di seguito elencate in sintesi:

  1. È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  2. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  3. Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  4. Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

                                

Il nuovo DPCM del 11.03.2020  ha previsto nuove disposizioni  che prevedono la sospensione di tutte attività commerciali al dettaglio tranne quelle attività di vendita di genere alimentari e di prima necessità individuate nell' allegato 1 del suddetto DPCM , i servizi di  ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) e quelle inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti diverse da quelle individuate nell'allegato 2 del suddetto DPCM. Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, farmacie e parafarmacie. Restano garantiti nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari assicurativi nonchè l'attività de settore agricolo, zootecnico di traoformazione agroalimentare che forniscono beni e servizi. Deve in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.  Si rimanda al art. 1  n. 7)  del DPCM del 11.03.2020 in ordine alle attività produttive e alle attività professionali.

 

Le disposizioni  del DPCM del 11.03.2020 sono valide l'intero territorio nazionale con decorrenza dal 12.03.2020 fino al 25.03.2020. Le  precedenti disposizioni, definite nei DPCM dell’ 8 marzo e del 9 marzo,  rimangono valide fino al 3 aprile 2020 tranne dove incompatibili con quelle definite dal Decreto dell'11 marzo.

Le disposizioni di cui all'art. 1 del DPCM del 08.03.2020 sono state estese all'intero territorio nazionale con il nuovo DPCM del 09.03.2020 e sull'intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella Regione Lombardia e nelle province indicate nell'art.1 del   DPCM del 08.03.2020 disposizioni valide per il territorio nazionale e per la Lombardia  dall'8 marzo 2020 al 3 aprile 2020.

Il Presidente della Regione Lombardia ha emanato l'Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia del 21.03.2020 N. 519  per contrastare la diffusione del coronavirus.  L'ordinanza è in vigore dal 22 marzo fino al 15 aprile, salvo variazioni dovute all'evoluzione dell’emergenza sanitaria, ed è stata condivisa con i sindaci dei capoluoghi della Lombardia, ANCI Lombardia, UPL e con il Tavolo del Patto per lo Sviluppo.

Si rimanda al  al seguente link  del sito della Regione Lombardia per quanto riguarda gli aggiornamenti degli ultimi provvedimenti

 Di seguito una sintesi delle nuove limitazioni regionali che si aggiungono a quelle dei provvedimenti del Governo:

1) divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici e sanzioni in caso di non rispetto fino a 5 mila euro;

2 )monitoraggio clinico degli operatori sanitari prima dell’inizio del turno di lavoro;

3) sospensione dell'attività degli uffici pubblici e dei soggetti privati che svolgono attività amministrative, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

4) sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;

5) sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;

6) chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;

7) chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell'emergenza. Gli ospiti già presenti dovranno lasciare le strutture entro le 72 ore successive all'entrata in vigore dell'ordinanza;

8) fermo delle attività nei cantieri edili, esclusi quelli per le ristrutturazioni sanitarie, ospedaliere ed emergenziali, oltre a quelli stradali, autostradali e ferroviari;chiusura dei distributori automatici cosiddetti 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;

9) divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni;

10) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore. E’ consentita in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza

11 ) non è consentito lo spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco ed ai giardini pubblici. Restano invece aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza di un metro.Si raccomanda di provvedere a rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e dei clienti di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro e a tutti coloro che vengono intercettati dalle Forze dell’Ordine. Per il trasporto pubblico locale valgono sempre le prescrizioni sul distanziamento degli utenti già previste dalle ordinanze regionali in vigore.